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2006 Quei ricordi - phototeca

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2006 Quei ricordi

Archivio Storico > Progetti ante 2010

QUEI RICORDI, immagini ed emozioni della memoria


Sono oramai trascorsi trent’anni da quando Moggio ha cambiato per sempre la sua naturale identità.
In questa mostra non vi racconteremo di rovine, devastazione, morte; vogliamo raccontarvi cosa è stato perduto.
Le immagini sono lo strumento più idoneo a tramandare il ricordo visivo. Anche la mente umana, nel compito di recuperare la memoria, si auita associando sensazioni, emozioni alle immagini.
Con questo nostro lavoro cerchiamo di promuovere un percorso nella memoria di ciascuno. Un percorso all’incontrario, dove dalle immagini forse sarà possibile far emergere le sensazioni e le emozioni ad esse intimamente legate. Le stesse emozioni e sensazioni che si potevano “provare” percorrendo le strade di un paese e dei suoi tanti borghi di oltre mezzo secolo fa. Per questo portiamo all’attenzione del fruitore soprattutto immagini “caratterizzate”; dove l’autore ha voluto scrivere con il cuore il proprio messaggio.
Ciò detto, “Quei Ricordi, immagini ed emozioni della memoria” non poteva essere titolo e sintesi migliore per questo lavoro.
Nel proporre il passato in una veste così lirica, così poetica, non è nostro intendimento aprire un dibattito generalizzato per il confronto con il presente; ciascuno se lo vorrà, nella propria soggettività, potrà meglio trarre un bilancio.
La mostra si è tenuta presso l'aula magna delle scuole medie di Moggio Udinese dal 29 aprile al 21 maggio 2006. Vi è stata la sezione principale interna ed una sezione esterna, che attraverso un percorso nel borgo di Moggio basso ed alto, consentirà di verificare "dal vivo" la trasformazione post-sismica. Quest'ultima sarà mantenuta aperta per tutta l'estate 2006, per favorire la fruizione a tutti i moggesi lontani che solitamente rientrano nel periodo agostano.

A conclusione della manifestazione, ecco il bilancio esposto dal direttore dell'Archivio Storico Fotografico, Domenico Segala.
“Abbiamo sempre pensato che tutte le iniziative culturali devono essere finalizzate alla promozione del patrimonio storico-culturale che ci appartiene ed accomuna. Nella fattispecie, questa "missione", unitamente all'ambito locale ed all'efficace messaggio trasmesso dalle immagini presentate, hanno permesso un immediato "coinvolgimento emotivo" della comunità. La popolazione ha risposto con larga partecipazione (oltre ottocento presenze), tant'è che s'è deciso di allungare il periodo espositivo. Raccogliamo una fruizione propositiva, capace di dare ulteriori contributi e formulare nuove ed importanti aspettative. Va in questo senso la richiesta di realizzare una pubblicazione in grado di consolidare e promuovere i "valori" socio-culturali esposti.
Ciascuno degli autori ha contribuito a "scrivere", con la propria foto "grafia", un messaggio corale che, con chiarezza ed immediatezza, ha potuto raggiungere il cuore delle persone e sollecitare ricordi ed emozioni.
Non potevamo raggiungere risultato migliore.
Rinnovo il personale e collettivo ringraziamento agli autori per la disponibilità e la sensibilità dimostrata e all'intera comunità per l'importante partecipazione.”


In questi riquadri sono presentate alcune immagini delle mostre tenute in anniversario del trentennale degli eventi sismici dell'anno 1976.
Nel riquadro superiore QUEI RICORDI: immagini ed emozioni della memoria (Andreozzi, Caneva, De Colle, Treu).
Nel riquadro inferiore QUEI RICORDI: a vent'anni dal sisma (Andreozzi)

 
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