2002 Mueç: terre e luci - Archivio Storico Fotografico Moggese

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Mueç: terre e luci

Fotografare il paesaggio è sempre difficile. Cosa riprendere, a quali aspetti dare risalto? Tanti in effetti sono stati gli interventi dell'uomo sul territorio, in particolare negli ultimi secoli, che l'analisi dello spazio in cui si vive, richiede un'attenta programmazione, articolata in diverse aree d'indagine.
Spaziofoto, attraverso i suoi fotografi, da qualche anno sta portando avanti delle ricerche collettive ed individuali sull'ambiente, relative alla vivibilità, agli insediamenti urbani, alle attività economiche, alle valenze naturali, alla raccolta di documentazione iconografica sulla storia passata, contribuendo all'espansione dell'Archivio Storico Fotografico locale.
Le proprie convinzioni, le motivazioni profonde costituiscono le fondamenta di ogni lavoro. Le nostre scelte hanno privilegiato l'aspetto naturalistico - paesistico, il più vicino possibile ad una resa documentaria.
Il titolo del lavoro, "Mueç: terre e luci" è emblematico dei suoi contenuti. Si è scelto il toponimo in friulano perchè‚ esprime pienamente la peculiarità della ricerca, svolta sulle terre del comprensorio moggese. La componente della luce è fondamentale nella ripresa fotografica, per questo si è voluto utilizzarla come elemento caratterizzante, in grado di rendere atmosfere fantastiche ed inusuali.
Con questi presupposti, è una ricerca che vuole consegnare ai suoi fruitori, soggetti semplici, magari visti ogni giorno, però ripresi in modo da suscitare indagine e considerazione.
Queste sensazioni abbiamo cercato di bloccare nei nostri scatti, di trasferire sulle emulsioni durante le faticose riprese.
Immagini "documento" e non "interpretazione". Ecco spiegata allora la sensazione momentanea, ad una prima fugace lettura, che esse siano state scattate da una stessa mano. L'abbinamento didascalico foto - autore ci conferma, invece, inequivocabilmente, le differenze degli stilemi e delle poetiche individuali: tagli selettivi, decisi, opposti a inquadrature grandangolari, onnicomprensive; l'eliminazione totale delle tracce relative all'esistenza dell'uomo, bilanciata dall'inserimento di segnali, di indizi che ne testimoniano la vicina presenza, sono alcuni esempi delle diverse personalità fotografiche.
Una fonte di ispirazione comune ai fotografi di Spaziofoto è indubbiamente Ansel Adams, non per i metodi di esposizione e trattamento dei materiali, ma piuttosto per la sua instancabile difesa ed esaltazione del paesaggio naturale.
All'interno del lavoro, quasi interamente a colori, è presente uno stacco dato dalle poche immagini in bianco e nero, alcune delle quali all'infrarosso. Esse servono a scandire le sequenze del libro e nel contempo a sottolineare il messaggio estetico - metaforico dell'opera, cioè, quello di rafforzare l'idea etica del territorio come bene da tutelate e, soprattutto, promuovere.
Al tempo affidiamo queste immagini, consci che "ogni scatto è una vibrazione significativa, uno sforzo di lettura e al medesimo tempo un vitale, stimolante desiderio di dialogo".

Mueç: terre e luci
La pubblicazione
- titolo: Mueç: terre e luci;
- volume 23x23 p. 232 immagini a colori:
  - contiene 101 immagini organizzate in una storia stagionale dall'inverno all'autunno;
  - le immagini sono accompagnate da didascalie a cura dell'autore in 3 lingue (italiano, inglese e friulano);
- a cura di Spaziofoto, Archivio Storico Fotografico, Biblioteca civica di Moggio Udinese;
- Guarnerio Editore - Udine - 2002.







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